Iachini: “Politano lo provai come falso nueve, ha le qualità giuste. Raspadori subito lo notai quando era nella primavera del Sassuolo”

A Radio CRC, nel corso della trasmissione “Si Gonfia
La Rete”, è intervenuto l’allenatore Giuseppe Iachini. Queste le sue parole:

“È un campionato particolare, per i Mondiali. Ci sarà
un campionato come in Argentina: di apertura e di chiusura. -afferma Iachini -Le squadre
troveranno i giocatori in una forma giusta, poi quando termineranno i mondiali
ci sarà un punto interrogativo sulle loro condizioni. 

Napoli e Milan sicuramente, saranno protagoniste fino
in fondo. Squadre come Inter e Roma, però, hanno le rose per tornare a
competere. -prosegue Iachini – Il girone di ritorno sarà fondamentale per capire come continuerà il
campionato.

Politano può occupare anche la punta falso nueve, lo
feci anche con Raspadori. Giacomo lo portai in prima squadra dalla primavera. -aggiunge Iachini –  Politano e Raspadori hanno qualità e possono fare quel ruolo, un po’ come
successo per Mertens, hanno le capacità per andare in gol e possono dare una
grande mano.

Quando ero al Sassuolo facevamo amichevoli con la
Primavera e subito vidi Raspadori, che giocava esterno. -rivela Iachini – È un ragazzo
volenteroso, veloce, con un gran tiro e si vedevano da subito le sue qualità.

Una volta gli stranieri erano due per squadra, poi
negli anni si è liberalizzata questa normativa e le società hanno preferito
comprare all’estero. Se una società acquista uno straniero ha delle
agevolazioni, si dovrebbe rivedere questo a livello burocratico. In Italia i
costi sono maggiori rispetto al resto dell’Europa, così si penalizzano i
giocatori italiani. -sottominea Iachini – Le primavere sono piene di stranieri, ma non bisogna
penalizzare la crescita dei nostri giocatori perché alla lunga verrà
penalizzata la Nazionale. A causa di una pessima programmazione ci ritroviamo con
una Nazionale che non fa il Mondiale da 8 anni, nonostante il grande lavoro di
Mancini e dei ragazzi. Una volta ne sfornavamo tanti, mentre ad oggi non ci
sono più numeri 10.

Di Lorenzo, che ho allenato ad Empoli, ha grande
qualità ed un ottimo carattere. -ricorda Iachini – Quando mi chiamarono da Napoli diedi subito
risposte positive, quello che sta facendo dimostra la sua volontà di non
accontentarsi mai.

Mi piace ricordare una cosa su Maradona: un anno ero
vicino al Napoli, grazie a Moggi che mi disse che Diego mi voleva lì perché
ogni volta che mi incontrava erano guai. -svela Iachini –  Diego era un grandissimo uomo e un
grandissimo campione, un giocatore che difficilmente rivedremo.

Maradona era impossibile fermarlo, un giocatore
imprevedibile di una qualità impressionante, al massimo potevi limitarlo. 

È tornata la marcatura ad uomo, come una volta. -sostiene Iachini Negli
anni si è persa l’abilità di allenarsi, durante la settimana, andando nell’1
contro 1. Giocatori come Ciro Ferrara, Cannavaro e Chiellini sotto questo
aspetto erano bravissimi.

Ad oggi vediamo giocatori che nell’1 contro 1 hanno
grandi carenze.”

Conclude Iachini

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