Cammaroto: “Voci inesistenti su Kim e Kvara, Milano chiama, Napoli ha risposto”

Emanuele Cammaroto, nella sua rubrica curata su NapoliMagazine.Com, analizza il cammino del  Napoli ed in particolare su alcune voci destabilizzanti -in sede di mercato- riguardanti Kim e Kvara. Questo quanto scrive il giornalista esperto di calciomercato:

‘’La
noiosa pausa per le Nazionali congela le emozioni di una stagione calcistica
che in serie A – e anche in Champions League – sta ribaltando pronostici e
gerarchie e ha stravolto le prospettive di Napoli e del Napoli. -afferma Cammaroto – Doveva essere
l’annata della Juve di Pogba e Di Maria, rischia di essere quella dell’esonero
di Allegri. Doveva essere il campionato dell’Inter con il dominatore Lukaku e
potrebbe diventare il capolinea di Inzaghi che non e’ più sicuro di mangiare il
panettone. E doveva anche essere la stagione della Roma di Mourinho e Dybala,
squadra che invece arranca e non convince. C’è un ottimo Milan, che però a San
Siro ha trovato la sua rivale per il titolo. E allora eccolo il Napoli, che era
destinato alle retrovie dei posti per l’Europa e ai sobborghi delle zone alte e
invece ha bruciato le griglie d’agosto, ha lanciato la prima fuga, sta
strabiliando e non e’ un fuoco di paglia. 

 

Il Napoli lì
davanti fa paura ed eccola la prova più evidente: le voci destabilizzanti che
arrivano puntuali come un orologio svizzero nel disperato tentativo di creare
tensione. -prosegue Cammaroto –  Chi ha messo in giro la voce di Kim al Manchester United dovrebbe
fare un Tso d’urgenza perché non sa neanche che la clausula del suo contratto
non e’ valida a gennaio. Prepariamoci alla prossima fake news ad orologeria:
Kvara al Real Madrid, piuttosto che in un club di Premier, a giugno.
Intendiamoci: se il georgiano si dimostrerà un fenomeno, come pare, verrà il
momento in cui dovremo salutarlo, ma almeno per un altro anno e mezzo e’ altamente
improbabile che possa già finire altrove. Se ne riparlerà nell’estate del
2024. 

 

I 17 punti in
7 partite con un pò di fortuna col Lecce potevano anche essere 19 ma bastano e
avanzano per un primo posto che vale paradossalmente più del primato dei 21
punti e 8 gare vinte su 8 un anno fa. -aggiunge Cammaroto – La vittoria del Napoli a Milano e’ stata
un segnale forte al campionato, una di quelle partite “sporche” che
decidono gli scudetti. Ricordiamoci che il Napoli ha già vinto e convinto anche
a Roma con la Lazio, dove l’Inter e’ già caduta e altri faranno fatica. A San
Siro gli azzurri hanno dato una grande prova di maturità anche in una serata in
cui non e’ stato il miglior Napoli. Ad oggi il centrocampo del Napoli, con
Lobotka e Anguissa, ha una coppia che in Italia e’ la migliore e aspettiamo
Ndombele che sembra il primo Lobotka spaesato e a corto di fiato ma che tornerà
in forma e soprattutto dopo il Mondiale, a gennaio, potrebbe diventare un altro
elemento che sposta gli equilibri. 

 

In difesa Kim
e’ un nuovo comandante che non fa rimpiangere Koulibaly e sembrava un’eresia
anche solo pensarlo, va dato atto a Mario Rui di una prova monumentale con il
Milan e poi ovviamente davanti c’è Kvara che incanta e ormai e’ una certezza.
Ad oggi l’unica nota stonata e’ Lozano che sembra un corpo estraneo alla
squadra e che forse qualcuno rimpiange di non aver venduto o magari rimpiazzato
con Deulofeu. 

 

Ma e’ chiaro
che bisogna solo applaudire il mercato di Giuntoli e ADL. E attenzione perché
ancora non abbiamo visto Gaetano, che nello spezzone con lo Spezia ha fatto
molto bene, così come Spalletti crede molto in Zerbin. A Milano ha pagato lo
scotto dell’emozione e si e’ perso Theo sul goal di Giroud ma il ragazzo
promette, ha gamba e va incoraggiato. -ritiene Cammaroto – Presto potrebbe anche ribaltare le
gerarchie con l’abulico Lozano se il messicano non si sveglia. Aspettando
Osimhen, Simeone e Raspadori sono altre certezze in un Napoli che, a differenza
del passato, ha una rosa lunga e qualitativa in ogni ruolo, dà l’impressione di
avere la testa sgombra dalle pressioni. La squadra di Spalletti ha il
carattere, la consapevolezza e quel tocco di incoscienza per poter arrivare
fino in fondo. 

 

Qualcuno già
dichiara convinto che il Napoli di Spalletti “parte bene ma poi tanto
scoppia”. Stavolta non ne sarei così certo. I gufi forse non sanno neanche
che a novembre il campionato si ferma per due mesi. A gennaio ricomincerà un
nuovo campionato. -sottolinea Cammaroto – E il paradosso e’ che quando si parte da zero e si comincia,
Spalletti poi parte sempre forte e potrà farlo di nuovo da gennaio in poi,
impostando daccapo quei giusti carichi di preparazione per un’altra
(ri)partenza sprint. Auguriamoci piuttosto che il Napoli non vada a fare tornei
in America che, al netto dei soldi, non portano niente di buono alla preparazione
di chi partecipa. 

 

Intanto
godiamoci un Napoli protagonista che sta risvegliando la passione di Napoli. E
la vera svolta forse sta tutta qui. Lo stadio Maradona che si riempie come non
accadeva da anni, e’ un segnale che deve preoccupare gli altri. -scrive Cammaroto – Il patto di
fiducia ed entusiasmo tra la squadra, la società e i tifosi e’ la vera grande
novità che può stravolgere le prospettive, compattando una piazza che non e’
più triste e spaccata e ora si prepara a 42 giorni di fuoco prima della pausa
per il Mondiale. Dodici gare che potranno dirci se davvero può diventare quella
stagione che aspettiamo da 32 anni e che sembrava non arrivare mai. I
bookmakers ci credono e la gente anche. Milano chiama, Napoli ha già risposto’’.

 

Conclude Cammaroto

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui