Per la Sesta Giornata del Campionato di Calcio di Serie A, Napoli-Spezia 1-0.
Azioni salienti (conclusioni verso la porta, dall’interno dell’area di rigore avversaria) 15-2;
primo tempo 8-1;
secondo tempo 7-1.
Percentuali realizzative: 6,67% – 0%.
I numeri appena sopra descrivono molto bene la gara. A senso unico. Anche nel primo tempo. Anche con il Dombelè in campo. Che sembra essere l’unico calciatore fuori forma della rosa. Non è per niente così. La partita è stata unidirezionale. Ma si è clamorosamente abbassata la capacità realizzativa. Con la percentuale del 30%, quella delle volte precedenti, sarebbe finita 4/5 a 0. E’ mancata, pertanto, la finalizzazione. I cambi, dunque, c’entrano poco. L’inerzia è stata costante. Il turnover non ha influito negativamente sulla prestazione del collettivo. Il Mister ha ragione a lamentarsi di critiche preconcette. Anche, se non soprattutto, da parte dei vertici del Club. Osimhen, soprattutto quello in versione Liverpool, è mancato moltissimo. Lobotka è fondamentale, ma nella scorsa stagione ha subito ben 4 ricadute muscolari. I tifosi liguri non hanno potuto partecipare per gli incidenti del 22 maggio scorso. Altro fallimento di Lega e Figc. Con mancati guadagni da turismo calcistico. Alex Meret ha raggiunto quasi il 100% di precisione nel gioco podalico. In appena 2 anni di allenamenti specifici. Il talento è anche capacità di apprendimento. Il Calcio è fatto di errori. In cui prevale chi sbaglia di meno. L’ha risolta Jack Raspadori. Con un tocco di precisione. Dopo un gran lancio di Lobotka. Un meraviglioso controllo in corsa e successivo assist di Lozano. La partecipazione involontaria di Gianluca Gaetano. Finalmente una gara risolta di volontà e forza. Oltre alla tecnica. Intanto, in 6 gare abbiamo visto 77 azioni pericolose offensive e 19 azioni pericolose subite dall’avversario, il 24,67%.

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