Carmignani: “Meret è un ottimo portiere, ma deve dimostrare il suo valore”

Pietro
Carmigiani
, ex portiere del Napoli e della Juventus, è intervenuto a  “1 Football Club”, programma
radiofonico in onda su 1 Station Radio. Queste le sue parole:

 

 

Meret è una
seconda scelta per il Napoli?

 

“È
diventato col tempo una seconda opzione. Inizialmente doveva essere il titolare
della squadra. -afferma Carmignani –  L’esperienza e il miglioramento delle proprie caratteristiche si
acquisiscono soltanto giocando. Spalletti avrà pure le sue idee, ma Alex è un
ottimo calciatore con grandi qualità. Il gioco con i piedi è fondamentale, ma
bisogna innanzitutto saper parare. Un portiere migliora soltanto scendendo in
campo e rischiando determinati interventi”.

 

 

Dovrebbe
essere continuamente esposto alla critica o dovrebbe tentare di giocarsi le sue
carte?

 

“Meret è
un ottimo giocatore, ma deve dimostrare il proprio valore, il quale può
emergere soltanto giocando. -prosegue Carmignani – Per costruire dal basso, bisogna essere bravi con i
piedi; è inutile scaricare il pallone sui terzini”.

 

 

Pensiero
sull’influenza del ballottaggio tra i pali?

 

“Meglio
avere due grandi portieri piuttosto che uno. Per quanto concerne l’alternanza,
basti citare il Milan di Sacchi, nel quale si alternavano due portieri. Sono un
tradizionalista, forse bisogna distinguere  l’estremo difensore titolare e
la riserva. – ribadisce Carmignani – Ma ribadisco che due portieri bravi offrono un apporto alla squadra
più prezioso rispetto ad uno soltanto”.

 

 

Commento sul
calciomercato delle squadre italiane?

 

“L’anno
scorso il Napoli per me era la più forte, ma ha vinto la squadra che è stata
più continua. Attualmente il club campano ha perso diversi calciatori, in
particolare Insigne, Mertens e Koulibaly. Resta ugualmente forte, fedele alle
tradizioni, Spalletti porterà tanto lavoro. L’Inter si è rafforzata con Acerbi
ed in particolare Lukaku, un vero demolitore. Per quanto riguarda il Milan,
manca un killer d’area di rigore. La Juve, invece, va aspettata, perché
emergerà lentamente. Al pari dei nerazzurri attualmente c’è la Lazio di
Sarri”.


Conclude Carmignani

 

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