Taglialatela: ”Meret? Cambiare aria fa bene al ragazzo, all’ambiente, a tutti, ma dispiace se poi viene indicato come l’unico colpevole, anche per i gol presi in precampionato”

Pino
Taglialatela
, ex portiere del Napoli, è intervenuto a Febbre a 90 su Vikonos
Web Radio/Tv. Queste le sue parole:  


“Meret? In queste situazioni cambiare aria fa bene al
ragazzo, all’ambiente, a tutti, ma dispiace se poi viene indicato come l’unico
colpevole, anche per i gol presi in precampionato. -afferma Taglialatela – Oggi c’è una mediaticità
esasperata, da addetto ai lavori mi sembra strano che chi fa questo mestiere
non dica nulla per “difendere” un proprio calciatore: in questo momento si è al
20-30% della forma, anche i portieri devono carburare. 



Quando ero giocatore
facevo di tutto per evitare queste amichevoli, ero completamente imballato ad
inizio preparazione. Invece sembra che Meret sia l’unico colpevole. -prosegue Taglialatela – In realtà
quello che conta è farsi trovare pronti il 15 agosto a Verona. Mi sembra strano
poi che, se cerchi un portiere, hai lasciato partire Ospina, ottimo portiere
che peraltro aveva anche un buon rapporto con Meret. 



Ora si pensa a Kepa, e
chiaramente ad un suo secondo. Spero però non arrivi in prestito secco, è un
portiere molto forte, al Chelsea ha avuto qualche problemino, non ha avuto
continuità. -aggiunge Taglialatela – E a tal proposito sono convinto che quello del portiere sia un
ruolo diverso dagli altri, ci dev’essere il primo e poi il secondo, c’è bisogno
di gerarchie ben definite. Oggi, invece, si dice sia necessaria anche la
concorrenza in porta, non condivido questo punto di vista. 



Mertens? Non so
perché sia andato via, uno come lui andava sfruttato un altro paio d’anni, sta
bene, è integro, è importantissimo anche nello spogliatoio, almeno un altro
anno lo avrei tenuto. -ritiene Taglialatela – Da dirigente, non avrei mai fatto a meno di lui, a mio
avviso ha contato la volontà del tecnico, che decide la sorte dei suoi
giocatori. Evidentemente Spalletti non si è disperato per il suo addio… 



Discorso differente, invece, per Koulibaly, che si sarebbe svincolato il
prossimo giugno e che ti ha fruttato oggi 40 milioni: andava ceduto. Poi Kim
secondo me è un gran difensore. L’Ischia? Sono diventato presidente perché
D’Abundo ha donato la società ai tifosi e loro hanno scelto me come
rappresentante. Quest’anno festeggiamo i 100 anni della società e vogliamo fare
le cose per bene, c’è voglia di calcio vero. L’obiettivo è fare un campionato
dignitoso”.

 Conclude
Taglialatela

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