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Pistocchi, Ottaiano, Modugno e Bruscolotti discutono sul mercato del Napoli in uscita

A Radio Marte, nel corso del programma “Marte Sport Live”, è intervenuto il giornalista Maurizio Pistocchi:


''Nel calcio i presidenti non sono stati bravi a gestire gli stipendi, poi si sono aggiunte molte problematiche come la pandemia.Esistono giocatori di una categoria e giocatori di un’altra, non è detto che questi insieme non facciano una buona squadra, e va fatta una distinzione di stipendi. I più bravi è giusto che guadagnino di più.Io avrei confermato 4 giocatori: Ospina, che non sarà facile sostituirlo visto che è secondo in Europa per numero di patate fatte e uno dei primi con i piedi, Koulibaly, Lobotka e Osimhen. Ci vogliono idee chiare per gestire i top player e la competenza per quelli che devi vendere. Koulibaly non lo venderei mai, è un simbolo di questa città è spero venga fatto capitano con un contratto di 5 anni. Si merita tutto sotto ogni aspetto.È uno di quei pochi giocatori che hanno l’anima più importante delle qualità tecniche, premesso che non ci sono in giro difensori bravi come lui. Dybala per me sarebbe stato il 10 perfetto per il Napoli, il numero di maglie attraversano delle generazioni ed è vero che Diego è Diego ma non trovo giusto ritirare il numero di maglia. Dybala sarebbe un colpo di marketing straordinario, sia per vendita di maglie che per gli abbonamenti, ma dare quei soldi all’argentino significa creare dei malumori che secondo me sono ingiustificati visto che quando uno è più bravo è giusto guadagni di più”.

A Radio Marte, nel corso del programma “Marte Sport Live”, è intervenuto Antonio Ottaiano, agente:

“Credo che l’incontro tra Juve e Ramadani potrebbe essere più legato ad altri giocatori che a Koulibaly. Da agente poi si fanno sicuramente tante valutazioni: ingaggio; prospettive e accordi.
La Juve è una società seria che cerca di convincere i giocatori come meglio può.
Faccio faticare a pensare che Koulibaly possa andare alla Juve, è una persona trasparente ed è quel classico ragazzo che quando parla dice cose che crede. 
Lo stesso presidente De Laurentiis, secondo me, non cederà mai alla Juve perché non è uno che tratta giocatori di un certo rilievo con squadre italiane.
Se Koulibaly va via va all’estero, la Premier è la soluzione più possibile”.
A Radio Marte, nel corso del programma “Marte Sport Live”, è intervenuto il giornalista di “Sky Sport” Francesco Modugno:

“Il mercato, con le sue dinamiche, può cambiare molto: un mese fa dissi che Koulibaly non sarebbe andato alla Juventus, ma un mese fa era un momento diverso quando il giocatore aveva tante altre offerte come il Barcellona, adesso è un momento dove fa fatica a trovare l’intesa con il Napoli e certe grandi d’Europa si sono defilate. La Juventus è diventata per Koulibaly l’opzione su cui riflettere, va ricordato che è un professionista e potrebbe essere il suo ultimo contratto.
Se c’è l’intoccabile nel Napoli è Kalidou Koulibaly, anche per le parole di Spalletti. Il dialogo tra Ramadani e De Laurentiis è molto aperto, però poi ti confronti con il mercato. Il Napoli vuole fare questo sforzo in più, ma bisogna vedere fino a che punto arriva, e dall’altra parte Koulibaly sta facendo molte valutazioni. Dovesse andare via Koulibaly non intaccherebbe il legame tra lui e la città di Napoli, sarei pronto dialetticamente a sfidarli ad uno a uno chi mette in dubbio il rapporto tra lui e Napoli.
So che per Spalletti Koulibaly è l’intoccabile più di tutti, pur riconoscendo il valore umano e tecnico degli altri. Mertens sta ancora aspettando e sperando nel Napoli, ha ancora consapevolezza di quello che è il suo valore. Sarebbe scomodo pensare che certi giocatori possano avere certi valori, certe cifre circolate non so neanche se siano mai state proposte concretamente al giocatore. De Laurentiis e Mertens non si sono mai trovati a parlare di soldi, Dries ha chiesto 2,6 milioni”.
A Radio Marte, nel corso del programma “Marte Sport Live”, è intervenuto l’ex capitano del Napoli, Beppe Bruscolotti:

“Se si parla di cambiamento, Koulibaly è un punto fondamentale e prima di venderlo bisogna pensarci 1000 volte. C’è, ovviamente, tanto malumore perché la gente ha bisogno di conferme.
Dipende molto dalle scelte tecniche della società, per il tecnico non so quanto va bene perché Koulibaly è un punto di riferimento. 
Oggi il calcio è diverso, ma la cosa importante è che si può risolvere ancora basta che ci siano i presupposti, se non ci dovessero essere è meglio dire la verità ai tifosi.
Mertens? La storia anche qui è la stessa, mettiamo in discussione un giocatore che ha fatto tantissimi gol ma purtroppo gli anni passano. Sono voci contrastanti ma alla fine la verità la sanno loro, De Laurentiis non sa comunicare”.

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