Fermo restando che il concetto di impresa è ben noto e lo si può ritrovare su vari trattati di Economia Aziendale.

Pur sapendo che il calcio è un’impresa atipica che -MAGGIORMENTE- deve tenere conto delle aspirazioni e delle esigenze dell’utenza.

Fermo restando che il Presidente Aurelio De Laurentiis non è stato obbligato ad acquistare il Napoli

Fermo restando che, pur rispettando minimamente i requisiti fondamentali di una impresa: mancanza di studi di fattibilità e di rischi di impresa, non riesce o non può mettere in atto lo step decisivo per far assurgere il Napoli a squadra vincente.

Comprendendo – che per sue ammissione e con un comunicatio del ClubAzzurro- vi sono state offerte importanti e quasi irrinunciabili -secondo l’opinione pubblica- per la cessione del Napoli.

Fermo restando che la tifoseria napoletana -per la prima volta nella storia del club- è divisa e non più unita come una volta per volontà di alcune circostanze

Considerando che la METROPOLI Napoli -con il calcio nel DNA- merita ben altro che ascoltare solo per 4-5 volte la famosa musichetta della Champions League e poi STOP.

Fermo restando che in ere passate il calcio non offriva diritti tv dalle pay tv e tanto altro (per cui onore e ringraziamenti a chi ha scritto la storia pregressa del Napoli)

Fermo restando che il Signor De Laurentiis non è stato quasi mai tenero con Napoli e con la tifoseria azzurra

Forse il Signor De Laurentiis dovrebbe fermarsi un attimo per riflettere. Un conto è esercitare la professione di Imprenditore, altro è essere amministratore di un qualsivoglia bene.

 

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