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A Radio Marte si parla di Napoli con Giordano, Accardi, Malfitano e Corbo

A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Marco Giordano, giornalista:

“Il Napoli? Il problema è capire se il verbo da utilizzare è razionalizzare o ridimensionare. Anche la Juventus perderà sicuramente De Ligt e dovrà cederlo questa estate. Il Napoli non ha un’azienda forte alle proprie spalle che possa finanziare dei soldi per sanare i debiti. Ad oggi il Napoli deve risparmiare come stanno risparmiando tutti. Saranno finite le vacche grasse? Benissimo. Ma in ogni azienda bisogna mantenere gli standard elevati. Nessuno di noi può dire che si ha certezza che si mantengano livelli alti. Kvaratskhelia non può essere lanciato a fare il sostituto di Insigne che ha scritto la storia, è un grande punto interrogativo. Il problema non è Politano ad oggi secondo. Osimhen resta un pezzo pregiatissimo. Di esterni offensivi se ne trovano sul mercato, per questo Politano lo puoi sostituire, il problema non è sostituire lui che ha sempre dato il proprio contributo. Se non trova il feeling di cui ha bisogno con Spalletti è meglio che non resti. Con le altre big che si rinforzano devi sperare che vengano meno le altre. Speriamo di avere la rosa giusta per rientrare tra le prime quattro, ha ragione Spalletti. Se giochi a Malta o in Scozia vinci tanti campionati, ma in Italia devi vedere se arrivi tra le prime quattro con questa squadra. Petagna? Non lo ritengo da grande squadra. Se deve fare la riserva nel Napoli ho delle titubanze. Se tieni Petagna come terza punta e prendi Simeone è tantissima roba. A quel punto hai anche giocatori che si completano dal punto di vista fisico e delle caratteristiche. Ma nel momento in cui deve essere Petagna il primo ricambio, quando il livello si alza molto può andare in difficoltà. Resta un buonissimo giocatore, però. Se per esempio la Roma tiene Shomurodov come vice Abraham te la giochi con la Roma che è la tua contendente per il 4º posto”.
A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Beppe Accardi, agente:

“Il Napoli? In questi anni ha dato una dimostrazione importante di avere la capacità di saper sostituire chi va via. Il direttore sportivo ed il proprio staff di scouting sono bravi. È ovvio che i tifosi siano affezionati a quelli che hanno dimostrato attaccamento alla maglia. Noi cerchiamo di guadagnare di più e le società cercano di abbattere i costi. Penso che il lavoro di Giuntoli e De Laurentiis sia un lavoro importante svolto. Politano? Le strategie dell’allenatore fanno sì che non sia fondamentale. Stamattina leggevo che il Napoli sta creando i presupposti per tenere Koulibaly, ma lui è fondamentale. È uno dei più forti se non il più forte d’Europa. Il Napoli cerca di tenere i giocatori che sono fondamentali in una logica in cui si pensa al futuro. Io credo che la favola di Sarri possa diventare la favola di Spalletti e di qualsiasi allenatore che riesca a trovare i giocatori che interpretino il suo calcio. La squadra è come l’orologio, bisogna che le componenti siano compatibili per far funzionare il meccanismo, anche perché se non funziona una sola si inceppa tutto. Io penso che possa nascere una nuova favola che non porterà il nome di Sarri, ma quello di Spalletti”.
A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Mimmo Malfitano, giornalista 

“Io credo che si fa fatica in questa città a trovare un po’ di equilibrio. È chiaro, l’Inter ha ripreso Lukaku e la Juventus ha ripreso Pogba. Ma tutto sommato il Napoli sta rispecchiando la politica che si è voluta imporre il club e non è una politica da primo posto. Se abbiamo la consapevolezza che questa squadra possa disputare un buon campionato senza avere ambizioni di Scudetto, anche perché quest’anno le ha fatte evaporare in una settimana o due. Questo fa parte del carisma e della personalità che i giocatori attuali del Napoli non hanno avuto. Il fatto che si confermi Koulibaly può essere un buon punto. Ogni anno dobbiamo sperare che vengano confermati i giocatori e non che si acquisti. C’è il partito dei delusi e quello di chi si accontenta. Dopo le prime giornate sapremo qualcosa di più determinato. È vero che la sintonia tra allenatore e presidente non c’è, non esiste. L’esempio può essere Ospina oppure il voler andare via di Politano. Ci sono situazioni che ci fanno capire che c’è una parte di spogliatoio che soffre Spalletti. Fondamentalmente capisco anche chi vede un problema nel rapporto tra De Laurentiis e Spalletti. Io non vorrei che un inizio sbagliato potesse mettere in seria difficoltà il rapporto tra Spalletti e De Laurentiis, lo vedo fragile. Il problema non è tanto Mertens, ma può esserlo Koulibaly che chiede la conferma dell’ingaggio attuale e non mi pare che da parte sua sia una richiesta esagerata anche perché nella Juventus, Ramsey guadagnava di più. Se lo consideriamo tra i più forti difensori internazionali, penso che 6 milioni non siano neanche esagerati. Io questo investimento lo farei, credo che ad oggi possa essere ancora un buon affare. Mentre per Koulibaly parliamo di un titolare, per Mertens parliamo di un comprimario. Spendere 4 milioni per un comprimario di quell’età, non mi sento di essere contro la politica di De Laurentiis. Deulofeu? Penso che arriverà a Napoli”.
A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista 

“È successo che De Laurentiis si è accorto che alla piazza servisse una scossa. Ha detto che da questo momento il Napoli farà di tutto per vincere lo Scudetto. L’allenatore ha messo un po’ le mani avanti come dicono a Napoli. È una tattica perchè un allenatore vuole far sempre far risultare i propri traguardi storici, così come faceva Mazzarri. Il giocatore che fa la differenza è solo Koulibaly che dovrebbe rimanere e gli dovrebbe essere confermato l’ingaggio di 6 milioni. Questa storia di Mertens è una bella storia, direi persino romantica, di un calciatore straniero che arriva a Napoli, si innamora e rimane. Però quando si tratta di calcio bisogna essere concreti e dare dei fatti. Mertens ha 34 anni, è un giocatore che ha dato tantissimo, può dare ancora molto nello spogliatoio, ma sul campo non ha grande prospettiva. La Serie A è un campionato scorbutico per chi deve giocarlo. Ovviamente spetta alla società valutare su Mertens. Lui ha già fatto un preventivo e ha immaginato un compenso di 4 milioni. Il calcio è indebitatissimo e non possono più sprecare un soldo a cominciare dalla Juventus che ha sprecato troppo. Nel calcio italiano danno tre lire ai maestri di calcio che producono i calciatori e appena arriva un agente chiede soldi esagerati. Io su questo non sono d’accordo, il calcio italiano deve disciplinare un albo di procuratori e deve disciplinare i compensi. Infortuni di quest’anno al Napoli? Al momento non vedo e non sento niente, ma per far rendere al massimo il Napoli serve sfruttare al massimo la preparazione perché quest’anno forse anche per il covid i risultati sono stati scadenti”.

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