La pizza napoletana 

Quante ne hai passate.

Ti hanno detto che eri volgare e colavi tutta. 

Che eri roba per poveri.

Poi sei finita sulle tavole importanti ma restavi “pezzente sajuta”.

Ti hanno detto che eri antigienica, che eri troppo semplice.

Poi hai avuto troppe varianti, e sei diventata poco originale.

Ti hanno chiamata bastarda, figlia illegittima; che eri nata in America, in Grecia, a Gaeta, a Villafranca.

Ti hanno detto che costavi troppo poco e che costavi troppo. 

Ti hanno scimmiottata, per certi versi stuprata vestendoti di improbabili condimenti.

Ti hanno surgelata, biscottata, stravolta.

Ti hanno provata a imborghesire, a cambiarti le generalità.

Ti hanno provata a copiare, fallendo sempre miseramente.

Infine hanno provato a dire che non eri buona. Che erano meglio i “pezzotti” di altre parti.

La verità è che quello che non ti hanno mai perdonato è di essere nata a Napoli.

Non riescono mai a farsene una ragione.

Maurizio Zaccone 

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