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L’impresa calcistica. Gestione delle società di calcio



C’è un po’ di ambiguità quando si afferma che il calcio è pienamente equiparabile ad una qualsivoglia impresa. Da qualche parte si fa notare che l’impresa calcistica può essere definita come un sistema destinato alla produzione di beni e servizi per la collettività, in cui le risorse disponibili devono essere combinate in modo efficiente per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Ogni impresa ha la sua formula imprenditoriale che dipende da molti fattori, ma la formula imprenditoriale è il risultato delle scelte di fondo riguardanti le seguenti variabili: il sistema competitivo, il sistema di prodotto, la struttura, il sistema degli attori sociali, le prospettive offerte e/o i contributi richiesti. 


L’oggetto dell’attività delle società di calcio consiste nel…

L’attività delle società di calcio consiste nell’organizzazione di spettacoli sportivi.  Nello stesso tempo, però, i club perseguono anche altri obiettivi, quali: la vittoria del campionato, la conquista di una Coppa Nazionale o Internazionale, il raggiungimento di una certa posizione in classifica tale da garantire l’accesso alle competizioni internazionali, la permanenza nella massima serie o la promozione nella serie maggiore.

Questi obiettivi derivanti da una attenta programmazione societaria non possono prescindere dall’attività in questione ossia il calcio che – a sua volta- appartiene al Mondo dello Sport. 

Un Mondo in cui competitività ed eventuali vittorie devono essere messe al primo punto di un qualsivoglia progetto sportivo. Se poi non si riesce a raggiungere, oppure non si da il massimo per raggiungere questi traguardi, basta far riferimento a Pierre de Coubertin, il fondatore dei Giochi Olimpici Moderni. 

Le Olimpiadi danno il vero significato dello Sport a tutti i livelli umani ed agonistici. Ma fondano anche la loro esistenza sulla competitività. 


Olimpiadi e competitività

Che Olimpiadi sarebbero se non si assegnassero le medaglie? E’ proprio attraverso questo giusto riconoscimento che l’atleta e/o la Società che rappresenta possono tramandare –con un ricordo tangibile- ai posteri una impresa che può rappresentare uno stimolo per il giovani atleti.

Per realizzare i propri obiettivi una società deve  gestire il proprio parco giocatori, valorizzare i giocatori in organico, ottenere plusvalenze, intervenire sui costi operativi con riferimento al costo degli ingaggi dei giocatori, valorizzare i giocatori del vivaio, promuovere il “brand” nel mondo attraverso la partecipazione a tornei prestigiosi (Champions League o Europa League), stipulare contratti di sponsorizzazione con società titolari di marchi rinomati a livello internazionale.

E’ impensabile che una Società, pur tenendo conto, in sede di programmazione, di tutti i fattori sopra esposti fissi giustamente delle priorità e non riesce ad approfittare di momenti ad essa favorevoli per inefficienza momentanee dei competitor. 

Si disattenderebbe ad un sistema destinato alla produzione di beni e servizi per la collettività –come riportato ad inizio dell’articolo- e, nel caso specifico, di una tifoseria che vorrebbe tramandare ai posteri la propria squadra del cuore vincente!


Il rischio di impresa

Concludendo una qualsivoglia Società ha come riferimento un caposaldo dell’imprenditoria: il rischio di impresa. Per mettere in atto questo fattore essenziale ad aumentare, in prospettiva futura, guadagni e traguardi sempre maggiormente migliorativi, le aziende creano settori strutturali denominati ‘studi di fattibilità’. Si dotano di organigrammi societari formati da professionisti del settore di appartenenza e non si affidano a persone che –con una competenza minima- non possono far allargare gli orizzonti societari e, magari anche i fatturati. 


Azienda a carattere familiare

Un’azienda a carattere familiare può soltanto amministrare i beni posseduti e fare di tutto che essi si conservino nel tempo. 

Se, poi, non si riesce -oppure non si vuole- approfittare di alcune situazioni favorevoli, alla stregua di quanto sopra esposto,  è difficile giustificare – con una qualsivoglia motivazione- una scelta che non tiene conto degli fruitori dei servizi offerti e pubblicizzati in sede di realizzazione dell’azienda in questione.

Vincenzo Vitiello

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