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Specchia: ''Al Napoli manca quell’animus pugnandi e quel carisma per portare a casa i risultati''

Specchia: "Napoli? Manca spirito agonistico, su questo piano si dovrà rifondare"


Paolo Specchia, allenatore, è intervenuto nel corso di 'Radio Goal' su radio Kiss Kiss Napoli alla vigilia della delicata partite che il Napoli dovrà sostenere domani al Maradona contro il Sassuolo. Queste le sue parole: 


"Credo che col Sassuolo sarà l’occasione per cercare di farsi perdonare qualcosa dal pubblico. -afferma Specchia - Sul serio chi vincerà il campionato quest’anno lo farà per un’inerzia, se il Napoli avesse fatto solo 5 punti in casa, di quelli che ha perso, sarebbe ancora stato lì a dire la sua. Le prime giornate ci avevano fatto innamorare di questa squadra. 


Il Napoli è la squadra sul piano agonistico più indietro di tutte, mentre di qualità ce ne ha in abbondanza. -prosegue Specchia - Se manca l’agonismo nessun può credere di poter vincere, è su quel piano che il Napoli dovrà rifondare. Al di là di Anguissa, Demme, che però ha giocato poco, e un po’ Lobotka, nessuno ha dimostrato di avere questo grande spirito agonistico. 


Spalletti ha sbagliato? Nelle ultime gare tutti hanno commesso errori, compreso il tecnico che è stato poco lucido. Spalletti però ha fatto un buon lavoro, ha dato dignità e un bel gioco alla squadra. -aggiunge Specchia - Questi giocatori, come detto, non hanno quella ‘garra’ e quella cattiveria per dare quel qualcosa in più. Forse solo Di Lorenzo ha avuto un rendimento esemplare, la sua assenza nelle ultime partite è stata pesante. 


Qualsiasi allenatore del mondo se si vince 2-0 a dieci minuti dalla fine, non perde non capendo che sta scappando la squadra. -prosegue Specchia - Ma il Napoli manca di quell’animus pugnandi e di quel carisma che gli permette di portare a casa i risultati. 


Errore di Meret colpa della costruzione dal basso? Il ruolo del portiere oggi è totalmente cambiato, ma non tutti gli estremi difensori hanno quei piedi per la costruzione dal basso. E’ un problema che nasce dall’esigenza di voler fare qualcosa in più del calcio di una volta. Noi abbiamo sempre con contropiede e difesa ad oltranza, oggi potrebbe essere un discorso superato ma alle volte la palla va anche sparata in tribuna”. 

Conclude Specchia

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