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Napoli, Spalletti: "Scudetto? Ce la giochiamo''

Spalletti: "Scudetto? Ce la giochiamo, dubbi ne ho sempre, Mertens poco utilizzato? Colpa mia, Osimhen sta bene"


Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia della sfida con la Fiorentina. Queste le sue parole:

E' cambiato qualcosa dopo il mezzo passo falso del Milan? Ci sono state più pressioni?

"Noi dobbiamo ragionare sulla possibilità che abbiamo noi di fare la nostra corsa, di avere un'idea su quello che ci aspetta. Arrivati a questo punto sarebbe ridicolo se non ammettessimo di essere in lotta per il campionato insieme a Milan, Inter e Juventus. -afferma Spalletti -Ce lo giochiamo al di la' di quelli che sono i risultati degli avversari. La gestione dello spogliatoio diventa facile. Abbiamo una squadra seria. Questi ragazzi si allenano in maniera serissima. Sono convinto che i nostri ragazzi faranno vedere il nostro valore".

 In cosa bisogna cambiare per invertire il rendimento in casa?

 

"Le difficolta' maggiori sono quelle che si affrontano per vincere fuori casa. Qualche episodio ci e' girato contro. Abbiamo perso qualche partita senza subire tanti tiri in porta. Non dobbiamo fare niente di differente rispetto al solito. -prosegue Spalletti -Lo stadio pieno era il pezzetto che ci mancava. Se nella gara ci saranno momenti di difficolta' bastera' guardarsi intorno. Il Maradona pieno e' piu' importante della classifica, i napoletani si intendono di calcio. Lo stadio pieno e' un po' come un mantello che ti avvolge e puo' farti diventare un super eroe".

 Prima di Napoli-Fiorentina, ci sarà un flash mob con il messaggio "Stop War". Cosa puo' fare il mondo del calcio per sensibilizzare gli animi?

 

"Il mondo del calcio si e' gia' espresso piu' volte. Abbiamo fatto video. Tutti hanno detto cose. Si puo' aggiungere altro, perche' la guerra sta andando avanti e la guerra turba le coscienze. -aggiunge Spalletti -E' un veleno che cola nelle nostre case e ci impedisce di vivere serenamente. Ognuno puo' dare il suo contributo, ognuno faccia quello che puo' fare. Una guerra uccide chi la subisce ma anche chi la fa rimanendo in vita. E' insopportabile vedere quelle immagini".

 Napoli-Fiorentina, che insidie prevede? Cosa la intriga del lavoro di Italiano?

 

"Bisogna fare i complimenti alla societa', hanno lavorato bene, sulla scelta dell'allenatore. In casa contro i viola ne abbiamo presi 5 in Coppa Italia. L'accanimento dell'allenatore che chiedeva il pressing nel finale, nonostante i 5 gol, e' il modo corretto di allenare e di infondere la mentalita' giusta nella testa dei giocatori. -spiega Spalletti -Sara' un match insidioso. Loro vogliono venirti addosso, facendo un calcio veloce con pressioni alte ed avvolgimento di gioco sulle catene esterne. Sara' una partita difficilissima. Noi sappiamo cosa vogliamo fare. La difficolta' c'e' tutta".

 Come si diventa super eroi?

"E' la resilienza che fa la differenza, bisogna essere disposti a farsi i calli nei piedi giorno dopo giorno, senza cercare il titolo facile che e' molto piu' comodo. Dobbiamo tentare di vincere queste sette partite. L'atteggiamento deve essere volto a mantenere equilibri ed attenzioni. -ribadisce Spalletti -Noi ce l'abbiamo bello chiaro il nostro cammino fino alla fine. Poi e' chiaro che ci sono altre squadra, l'atteggiamento della prossima partita dipendera' anche dalla precedente. E' uno scudetto che possiamo vincerlo o non vincerlo, questo periodo dobbiamo viverlo serenamente. Al di la' di come andra' sara' una storia bellissima. Nessuno potrà dire che e' stato un fallimento. Gia' il raggiungimento della Champions sarebbe un trionfo. I nostri calciatori sanno quello che vogliono e lo faranno vedere. Se sarà  sufficiente lo vedremo strada facendo. Anche oggi in allenamento era chiaro il messaggio di come andava sviluppato l'allenamento. -rivela Spalletti - E' stato fatto tutto bene. Sono convinto che faremo una grande gara".

 Rrahmani sarà del match? 

"E' disponibile. E' una precauzione che ci siamo presi quella di non farlo allenare. -riporta Spalletti - Lo abbiamo mandato a casa per questo motivo, i dottori sono in contatto".

Pensa di meritare di piu' lo Scudetto rispetto a Pioli e Inzaghi?

 

"Penso di no. Ho il 33%, anzi meno perche' se l'Inter vince il recupero sono dietro. Ho meno possibilita'. Se lo meriterebbe il sentimento dei tifosi del Napoli. Poi è chiaro che dobbiamo dimostrare la nostra serenità, battendo i pronostici di chi ci da' per vincente.-sottolinea Spalletti -  Come me se lo merita Pioli, ma anche Inzaghi e lo stesso Allegri per la corsa fatta in campionato".

 Come sta Osimhen?

 

"Osimhen sta bene. Abbiamo preferito di farlo riposare ad inizio settimana, gli ultimi allenamenti e' andato forte. Avere Osimhen e' importante. Non averlo ci ha aiutato a capire la qualita' dei calciatori che abbiamo a disposizione. -ritiene Spalletti - Ci ha confermato quant'e' forte Mertens, quanto e' forte Petagna quando e' disponibile, lo stesso Zanoli che ha fatto il Di Lorenzo. Lozano ed Elmas hanno messo in sicurezza il risultato. Osimhen non va spinto troppo, deve stare dentro la squadra. Osimhen e' forte".

 Lobotka e' il faro del Napoli?

"Dà sempre degli sbocchi alla ricerca del gioco. Due, tre volte e' stato infortunato ed ha giocato Demme, che e' stato il migliore in campo quando impiegato. Pensiamo alla gara con la Juventus. Poi l'ho tolto. Demme, quando entrera', fara' vedere come sarà in condizione anche lui. Demme forte quanto Lobotka".

 Qual è il suo sogno?

 "Il mio diventa facilissimo da dire ma non si dice. -prosegue Spalletti - Anche quello nello spogliatoio non si dice"
.

Mertens è un'icona per Napoli, come mai ha avuto poco spazio quest'anno?

 "E' colpa mia. Mertens meriterebbe di giocare tutte le partite per la sua qualita'. Sono convinto che ha gia' dato un contributo importante per questo campionato, deve dare ancora il meglio. Con lui e' facile non rimanere delusi. Lo vedo come prima e seconda punta. -spiega Spalletti - Con la Fiorentina in Coppa Italia giocava come seconda punta. Tutte le volte che non ho vinto ho sbagliato a non schierarlo. Devo fare delle scelte".

 

 Pino Daniele cantava "Dubbi non ho", lei ha dei dubbi? Di formazione, sulle 7 ultime storie da scrivere e sul futuro...

 "Dubbi ne ho sempre. Quando li ho a disposizione i dubbi vengono. -aggiunge Spalletti - C'è la voglia di vedere lo stadio festeggiare. L'atteggiamento sara' lo stesso, anche da chi non sara' impiegato".

 Pensa di potersela giocare fino alla fine con questa squadra?

 "Dal primo momento ho sempre pensato che mi sarei convinto della forza che avevano. Sapevo che le qualita' per essere nei piani alti c'erano. Un momento in cui ci ho creduto di più? Ora".
Conclude Spalletti.



 

 

 

 

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