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Mollichelli: ''Napoli, terzo triangolino da cucire sul petto sempre più lontano. Eppure ...''

 Mollichelli: "Eppure sembrava a portata di mano..."

Adolfo Mollichelli, su NapoliMagazine.Com, aanalizza il motivo per il quale il Napoli era vicino alla realizazione di un sogno agognato dal popolo azzurro: il terzo Scudetto che ora è sempre più lontano. Queste le parole del giornalista:

''Pare proprio che il sogno stia per svanire, purtroppo. Terzo triangolino da cucire sul petto, sempre più lontano. Eppure sembrava a portata di mano, mai come quest'anno con il calendario asimmetrico e con un livello tecnico non eccelso. 

Difficile dire che cosa sia capitato agli azzurri proprio sul più bello, dopo aver dominato la prima parte del torneo. Diciamo che s'è pagato un po' di tutto, dalle assenze per la coppa d'Africa alla mancanza di personalità nei momenti cruciali - come qualificare altrimenti il misero punto tra Fiorentina e Roma? -, dagli infortuni di elementi chiave alle scelte non sempre felici del tecnico in questo finale di stagione. 

Valutazioni iniziali e cambi in corso che non mi permetto di criticare ma che comunque non si può dire che non abbiano inciso sul rendimento della squadra. Il Ciuccio va che è un piacere quando riesce ad imporre il proprio gioco di fantasìa e geometrie, ma non riesce più a produrlo per l'intera durata di un match. 

Il calcio, purtroppo, è sempre più fisico e meno tecnico e qui mi viene da fare una riflessione: che forse ci vorrebbero uno studio ed un'attenzione particolare sulla tenuta muscolare degli atleti. Troppi gli infortuni traumatici patìti e non soltanto in casa azzurra: basti pensare alla Juve che ha perduto, uno dopo l'altro, Chiesa, Caio Jorge, McKennie, Locatelli, Arthur. Il Milan ha perduto Kjaer ed Ibra. 

A questo mal comune sembra sfuggire, lassù, soltanto l'Inter che, tra l'altro, ha un ventaglio di soluzioni e di alternanze come nessun'altra. Più che contro i viola, il calo fisico del Napoli l'abbiamo notato al cospetto della Roma che, nel finale, avrebbe potuto anche vincere accoppiando voglia di fare e garretti solidi. 

In molti sostengono che l'obiettivo era centrare la zona Champions e non vincere lo scudetto. In parte condivido tale ragionamento, ma come si dice se ti trovi a ballare una danza nuova, ti getti nella mischia ed ancheggi, no? Difficilmente capiterà un'occasione come questa per puntare forte al titolo. 

Resta da finire questo campionato con il massimo impegno e chissà...Gli azzurri lo devono al generoso ed unico pubblico napoletano. Le lacrime di Lorenzo hanno racchiuso tutta la delusione del popolo maradoniano. E' stato bello lo stesso. Ma resta il dubbio che si sarebbe potuto fare qualcosa di più''. 

Conclude Mollichelli.

 

 

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