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La Fiorentina ci crede, sentite Italiano


Dopo la scorsa esaltante giornata di campionato in cui il Napoli ha sbaragliato lo Gewiss Stadium di Bergamo, si ritorna a giocare in casa. Infatti dopodomani, allo stadio Maradona, ci ritroviamo difronte la Fiorentina, l’unica squadra che ha davvero fatto patire il Napoli tra le mura amiche. Le altre sconfitte sono state immeritate, anche quella contro l'Atalanta dove uscimmo dal campo tra gli applausi dei convenuti, ma contro la Viola siamo stati messi sotto. Un 2 a 5 (dopo i tempi supplementari) sanguinoso perché ci costò la qualificazione ai quarti di Coppa Italia. In tanti pensano che forse sia stato meglio così perché in quel momento storico eravamo in affanno di uomini e lucidità (era il 13 gennaio u.s.) e potevamo far fronte soltanto al campionato.

La Fiorentina si presenta al Maradona senza lo squalificato Torreira, che nelle ultime giornate è stato finalizzatore importante per il gioco corale espresso dalla sua squadra, gli infortunati Odriozola e soprattutto Bonaventura, calciatore che ha sempre fatto bene contro il Napoli. 
I fiorentini si apprestano ad affrontare la seconda delle cinque prove importanti contro le big in calendario da qui alla fine del campionato, ricordando che la prima contro l’Inter a San Siro terminò 1-1 con una brillante prestazione e tanti rimpianti.

Dopodomani secondo esame per questa squadra lanciatissima, ricordando che tra tutte le squadre in Europa è quella che ha lo scarto maggiore di punti realizzati in più rispetto all’anno precedente, +20. Meriti imprescindibili all'ottimo tecnico Vincenzo Italiano, che ha saputo donare alla sua squadra un gioco brillante e tanta fiducia nei propri mezzi. Unico dubbio al centro dell’attacco tra Piatek leggermente sofferente per l’infortunio in Nazionale e Cabral che scalpita, avendo giocato titolare, dal suo arrivo a gennaio, soltanto un paio di volte.

<<È vero che si sta avvicinando la sfida in Coppa Italia contro la Juventus (20/4), a Firenze la sentiamo moltissimo, ma bisogna concentrarsi prima sul campionato. Il Napoli sarà trascinato dal suo pubblico, sarà pieno il Maradona. Dovremo fare una partita di sacrificio e dovremo essere bravi a  sfruttare le occasioni che ci capiteranno nel corso della gara. Siamo una squadra a cui piace fare la partita, siamo in fiducia e non vogliamo sfigurare al cospetto di una delle squadre più forti del nostro campionato. >> dichiara il mister viola. 

Bene, allora testa alla sfida di domenica alle tre, come recita un caro coro amico, consapevoli che non sarà una passeggiata. Avremo il Maradona stracolmo di speranza e passione, sicuri che il tifoso farà tutto il possibile per condurre la propria squadra alla vittoria. 
Anche il mondo ti guarda, Napoli. Saremo tutti con te e tu non devi mollare! 

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