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Kudinov e Sabatini sul 'colpo' del Napoli: Kvaratskhelia

 


A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete'' è intervenuto Giorgio Kudinov, giornalista russo della Gazzetta dello Sport:


“Complimenti al Napoli, con Kvaratskhelia ha fatto un bel colpo. L’operazione è stata molto intelligenza vista la proporzione tra il talento, età e aspetti economico. E’ uno di quegli affari in cui non ci perdi. Kvaratskhelia può giocare sia a destra che a sinistra, a livello calcistico è un talento puro. Quando c’era l’Unione Sovietica il nostro calcio era molto più forte ed i georgiani li chiamavo i talenti sovietici. Poi, in una piazza calda come Napoli si troverà sicuramente bene. Chi viene dal campionato russo va sempre pesato, quindi se farà bene o meno non so dirlo, non mi esprimo, dico però che il Napoli ha preso un giocatore di talento. Kvaratskhelia è poco concreto sotto porta ma può migliorare. E’ forte fisicamente, ma l’impatto con la serie A non so come sarà visto che gli allenamenti ed i ritmi italiani sono diversi. Deve essere bravo a capirlo subito e adeguarsi. Negli ultimi mesi, anzi nell’ultimo anno Kvaratskhelia non ha fatto bene in primis perché il Rubin come squadra stava facendo male e poi perché da un anno non si parla che della sua partenza e quindi con la testa non ci stava”.

 

 

 

A Radio Marte, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete”, è intervenuto Sandro Sabatini, giornalista:


“Non so quanto facciano bene le dichiarazioni pubbliche di De Laurentiis, poi l’interrogativo sulla preparazione è giusto. Credo che il Napoli abbia sprecato tante occasioni quest’anno, troppe. Se c’è una squadra verso la quale il Napoli avrebbe dovuto guardare è l’Inter. 
Kvaratskhelia per me è fortissimo, credo che il Napoli abbia fatto un ottimo colpo. Il Napoli è alla vigilia di una rivoluzione e ci sono due strade: fidarsi del direttore sportivo oppure fare di testa propria. Mi risulta che ci sia un po' di freddezza con Giuntoli, ma parliamo di un direttore sportivo che ha portato ottimi calciatori in azzurro e non lo sto sponsorizzando perché non lo conosco affatto. Bisogna vendere il vendibile e non vorrei si vendesse Osimhen, ma ci sono calciatori a fine ciclo che vanno rimpiazzati. L’importante non è chi parte, ma chi arriva”.
 

 

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