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Cannavaro: "Napoli, persa una chance importante con la Fiorentina, sta diventando una costante''

Cannavaro: "Il Napoli ha perso una chance importante con la Fiorentina. Non era facile ma sta diventando una costante: è un peccato"

A margine della presentazione del nuovo corso di Reset Group a Viareggio, l'agenzia di Davide Lippi e Carlo Diana, parla -come riportato da TuttoMercatoWeb.Com -  il Pallone d'Oro e ora allenatore, Fabio Cannavaro partendo dalla lotta Scudetto.Queste le sue parole: 

"Sembra che nessuno la voglia vincere... La sensazione è che quando c'è la gara per fare la differenza, succeda sempre qualcosa. Il campionato è sempre aperto, può succedere di tutto".

Al Napoli è venuto il braccino?

"Ieri era un'occasione importante, giocava in casa, poteva sfruttare di più la gara. Però ha incontrato una Fiorentina ben messa in campo che ha fatto una gran gara. Non era facile ma sta diventando una costante: è un peccato".

 La Juventus c'è?

"Vedendo i risultati di chi è avanti, è corsa a quattro. Conosciamo la Juventus, non molla mai, sicuramente è un campionato che può regalarci sorprese".

Lo vince chi sbaglia meno

"E' sempre stato così ma ora mi sembra ancora di più. Ci sono risultati inattesi".

Il Milan senza attaccanti potrebbe vincerla...

"E' un campionato strano, quando c'è da fare il colpaccio per staccare gli altri, nessuno lo fa. E' un campionato che può vincere chiunque, tutte le quattro. Se i risultati son questi, sarà un finale interessante".

 Cosa hai pensato dopo il ko contro la Macedonia?

"Fa male. Dopo il 2006, non riusciamo a dire più la nostra al Mondiale che ci ha sempre visto protagonisti. Al di là di questo, mi rattrista questa rassegnazione al fatto che debba essere così. E' un peccato, ci sono generazioni che non hanno visto una fase finale. C'è da cambiare in fretta, nelle Coppe non andiamo avanti".

Dopo l'eliminazione dell'Italia si è fatto anche il tuo nome come ct

"E' normale, la mia storia parla di questo: ci sono anche altri campioni ma al netto del ruolo di ct, che mi ha fatto piacere, non si può puntare su un uomo ma su un sistema che fallisce da troppi anni. Però non ho sentito nessuno".

Ma come si rilancia questo movimento?

"Non ho la cura, non ho la ricetta, non spetta a me. E' un'organizzazione che non funziona. Prima le squadre andavano in Europa e comandavano, andavamo in finale di Champions, di Uefa, ora non arriviamo a risultato da anni come Nazionale nei Mondiali e club".

 A chi lo Scudetto degli allenatori in A?

"Italiano sta facendo bene con una squadra che doveva riprendere risultati importanti come la Fiorentina. I quattro davanti stanno peccando, Italiano è quello più efficace".

In futuro ci sarà però intenzione della Federazione di puntare sui campioni del 2006

"C'è un allenatore che ci ha fatto vincere l'Europeo, in futuro vedremo. Devo lavorare, avere la mia possibilità e vedremo".

Quando vedremo Cannavaro in panchina?

"Pensiamo che non esistano gli altri campionati ma faccio le mie esperienze da sei anni. Ho allenato in Asia per sei anni, è calcio anche quello... Tanti ex allenano anche in Premier League".

Sei stato vicino alla Fiorentina in passato: da dove partiresti ora?

"A me piace allenare, devo cercare un progetto che mi piaccia, stimolante, che mi dia la possibilità di esprimere le esperienze fatte all'estero. Chi guarda solo l'Italia è focalizzato su questo ma il calcio è anche altrove".

La Polonia no

"Ho avuto tante offerte all'estero, anche in Aia, ma ho detto di no. Il mio obiettivo era tornare in Europa, confrontarmi con un calcio più spettacolare. Ho parlato con Nazionali, con club di Premier, spagnoli. Ora è il momento dove vedrà qualcosa, da qui a giugno".

 Chi ti piace come centrale difensivo, italiano, nel tuo ruolo?

"Fare nomi è difficile, ci sono tanti giovani che stanno venendo fuori. Siamo stati abituati a coppie che hanno fatto la differenza come Chiellini e Bonucci ma stanno avanzando con l'età. Serve pensare al futuro, ai giovani. Scalvini? Non faccio nomi, dico che è un ruolo da coprire".

Pallone d'Oro: cambia la formula, votano in cento

"Tutti lo snobbano, ma fa parlare ed è ambito, al netto di chi lo voti. Poi sbagli sempre". Conclude Cannavaro.

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