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Napoli: ecco chi crede ancora nel sogno azzurro!

L'inopinata ed immeritata sconfitta del Napoli, al Maradona, contro il Milan, ha destato, nel popolo partenopeo molta delusione per un salto di qualità che non è stato compiuto -ancora una volta- dalla squadra azzurra. Mentre una parte della tifoseria ha abbandonato il sogno di poter rivedere, dopo una trentina di anni, finalmente, lo Scudetto cucito sulle maglie azzurre, alcuni ex calciatori ed addetti ai lavori sono ancora fiduciosi per un ennesimo recupero degli uomini di Spalletti. Ecco il loro pareri:

Renica: "Napoli, una partita non decide se sei da Scudetto o meno, Koulibaly via? No, senza di lui non si va da nessuna parte"

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Alessandro Renica, ex difensore del Napoli: "L’allenatore conta il minimo in una squadra, ogni componente dovrebbe essere analizzata pezzo per pezzo. C’è chi ne ha di più e per me sono i giocatori. Osimhen troppo solo? Dopo le sconfitte si cerca sempre di trovare dei colpevoli. Tutta la squadra non ha mai dato la sensazione di essere aggressiva o più alta. Il Milan ha fatto meglio, domenica era più forte e bisogna dargliene merito, ha meritato di vincere. Napoli non è da Scudetto? Una partita non decide se sei da Scudetto o meno. Il Napoli ha battuto il Milan in casa sua. Sono momenti nel campionato che vanno gestiti. Il Milan non ha giocato bene contro Salernitana e Udinese, sono momenti e non bisogna fare drammi. Sempre lo stesso problema: ci sono eccessi di euforia ed eccessi di disfattismo. Anguissa? Il suo problema è la condizione fisica, deve valutare Spalletti che è un professionista esemplare e sa ciò che fa. Ogni volta che ha accelerato si è poi stirato. Col Verona la condizione fisica sarà importante: loro marcano a zona, coprono e scalano velocemente aggredendo sempre. Ha un centrocampo forte ma il Napoli, se si fa trovar pronto, può portare a casa il bottino pieno. Koulibaly via? Assolutamente no, non lo immagino. Gli altri centrali sono bravi ma senza di lui non si va da nessuna parte. Se andasse via le ambizioni del Napoli si ridimensionerebbero".

Perinetti: "Il sogno Scudetto è ancora lì, il Napoli non deve mollare"

A Radio Marte nel corso della trasmissione "Marte Sport Live" è intervenuto Giorgio Perinetti, dirigente: "Sogno Scudetto ancora lì? Assolutamente sì, sarebbe delittuoso per il Napoli mollare in questo momento. La sconfitta con il Milan è stata deludente per quanto ha espresso il Napoli che di solito impone il gioco. Il Napoli deve superare lo shock di questa sconfitta aumentando consapevolezza e determinazione. Insigne? Credo che voglia lasciare il segno e si carica di responsabilità, forse vuole fare di più e gli riesce di meno. Vuole fare troppo e rischia di non essere sereno. Osimhen? Sa Spalletti come può rendere meglio. Penso che lui volesse tenere il centrocampo per lanciare il ragazzo negli spazi. I centrali del Milan hanno fatto una partita spettacolari. Il Napoli può anche non vincere lo Scudetto ma non per poca stima di se stesso, deve giocare per vincere e anche con spavalderia e con la mente sgombra".

Alberto Fontana: "Il Napoli può ambire allo Scudetto, sarà lì fino alla fine"

A “1 Football Club” su 1 Station Radio, è intervenuto Alberto Fontana, ex portiere, tra le altre, di Inter, Napoli e Atalanta. 

 Su Liverpool-Inter di stasera
“Il calcio è strano. Finché non è finita devi crederci, anche perché all’andata l’Inter ha giocato meglio del Liverpool. Alla fine si guarda solo il risultato. Ci sono chances? Parlando del Liverpool, parliamo di una delle migliori quattro squadre al mondo ma il calcio non è mai scontato. Può essere una partita diversa, con cartellini rossi o altri episodi. Non si sa mai”.

Inter ancora favorita per lo Scudetto?
“Io vedo l’Inter un filo favorita, ma la distanza con le altre è minima”

La Juventus può rientrare in corsa Scudetto?
“Se la Juventus fosse partita con questo organico, a mio modo di vedere, sarebbe stata la favorita. La Juventus è scomoda per tutti. Allegri è un grande allenatore nel saper gestire il gruppo a livello caratteriale”.

Brutta prestazione contro lo Spezia
“Io non sono un esteta del calcio. Mi piace pensare al Barcellona ma, al tempo stesso, mi piace anche pensare che una grande squadra, quando non è giornata, vince lo stesso. Se vinci con le difese, ti danno del ‘difensivista’ ma è matematica. Mi fanno ridere le squadre che fanno 80% di possesso palla ma un solo tiro in porta, io le chiamo ‘veline’.

Dopo Napoli-Milan, gli azzurri possono puntare ancora allo Scudetto?
“Il Napoli può ambire allo scudetto, non ha fatto la miglior partita ma bisogna fare i complimenti anche al Milan che ha costruito una grande squadra, con un allenatore che ha saputo risalire dalla crisi. Io penso che il Napoli sarà lì fino alla fine, guai a dire qualcosa per scontata. La differenza tra le tre in testa è minima. Il Napoli ha già conquistato l’accesso in Champions League, parliamoci chiaro. Il Napoli è vario, gioca molto bene, l’allenatore ha tante soluzioni. Tra quelle da scudetto, forse è quella che gioca meglio. Però sono le piccole cose che cambiano il risultato, i dettagli”.

E’ finito un ciclo all’Atalanta?
“No non è finito un ciclo. L’Atalanta è un modello da copiare. Tutte le squadre ‘medio-piccole’ devono avere l’Atalanta come esempio. Ci sono state tante assenze quest’anno, penso a Zapata e Muriel. Non è facile quando ti mancano i grandi giocatori che sanno indirizzare le partite, penso anche al Napoli l’anno scorso. L’Atalanta resta un modello, per la società, per i giovani, per tutto. La verità è anche che, quest’anno, le big hanno fatto un passo in avanti ma l’Atalanta è una bellissima realtà, penso anche al Sassuolo”.

Il Bari può ripercorrere le orme del Napoli, avendo anche la stessa proprietà?
“I presupposti ci sono. Sai vincere il campionato di Serie C non è mica facile. Ti aspettano tutti al varco perché sei il Bari, perché hai una grande società alle spalle, perché hai grandi giocatori. Ora arriva uno scontro diretto e, se sale in B, sarà una delle favorite. Spero torni il prima possibile dove le compete”.

 


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