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La discriminazione territoriale in Italia secondo gli stranieri


 EL PAIS: "L'ITALIA ABBAIA, NAPOLI NE TRAE FORZA" 

Il quotidiano spagnolo "El Pais" analizza la discriminazione territoriale nei confronti dei napoletani negli stadi italiani e aggiunge:

“La squadra napoletana subisce insulti razzisti ogni fine settimana nella maggior parte degli stadi, ma ha trasformato l'odio che riceve in un motore per risalire dal fallimento e aspirare di nuovo allo scudetto".

Poi entra nel merito così:

"In Italia c’è un club che gioca un derby quasi ogni fine settimana, una squadra che praticamente tutti odiano e con i tifosi che ogni domenica subiscono insulti razzisti di ogni tipo. L'ultimo episodio è avvenuto una settimana fa a Verona, dove i tifosi veneti hanno posizionato uno striscione con le coordinate geografiche di Napoli accanto alle bandiere russa e ucraina. Come a dire, mirate bene, è lì che vanno sganciato le bombe...

Ogni weekend c'è uno dei peggiori gusti nei confronti dei tifosi napoletani. La più ricorrente è quella del “Vesuvio, lavali col fuoco”. È la vecchia idea razzista e nordica per la quale i napoletani sono sporchi, chiassosi, incivili. È il canto che intonava anche Salvini quando il suo partito chiedeva l'indipendenza del Nord Italia e non aveva bisogno dei voti del Sud per alimentare le sue buffonate politiche".

L'articolo spagnolo non è certamente il primo a sottolineare all'estero il malcostume italiano e la considerazione della tifoseria napoletana tra le migliori 10 tifoserie del pianeta per calore e partecipazione. Lo scrissero anche in Francia nel 2013.

Però gli spagnoli, conoscendo bene la questione basca e la questione catalana, per quanto riguarda le differenze locali, scrivono:

"Non c’è niente di simile negli altri campionati. E’ un sentimento diffuso anche al di fuori del calcio. Da Nord a Sud. Perché i Partenopei hanno i loro problemi anche con i siciliani o con i calabresi. Ecco perché la città è un'isola favolosa e indecifrabile all'interno del Paese. Ed è per questo che molti trattano i napoletani come in Spagna abbiamo maltrattato gli zingari per anni. Come un corpo estraneo, dimenticando a volte l'enorme contributo di titani come Totò, Eduardo de Filippo, Caruso. Ecco perché Maradona si è innamorato di una squadra e di una città che rappresentava i discriminati e la risalita controcorrente come nessun altro. Ed è per questo sentimento che la vita di Sorrentino è stata salvata da un Empoli-Napoli.

La verità è che i napoletani sono molto "vistosi" e riescono a celebrare uno scudetto più a lungo di quanto tempo è trascorso per vincerlo. Hanno imparato ad essere scanzonati e ad esorcizzare i problemi della vita con l'ironia. (…)".

Ancora una volta, è dall'estero che arrivano analisi corrette e l'incredulità sulla gestione tutta italiana di problematiche altrove risolte. 

►https://elpais.com/deportes/2022-03-21/italia-ladra-el-napoles-cabalga.html


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